STRUMENTI PERSONE

Voci della parola.

Laboratorio a cura di Roberto Morpurgo


Il nome della sezione Voci della parola, di per sé inconsueto, riflette l’idea (e la volontà) che tutto discende dal – e tutto debba poter risalire al – Verbo. Un verbo preferibilmente minuscolo, disincarnato e perciò libero di ‘assentarsi’, parente stretto del silenzio e dell’attesa, del dubbio e delle incertezze che contrassegnano l’esistere.

Stante il fatto che nulla è senza la parola – non la musica né la pittura, non l’arte né la politica. Il buio, il silenzio stesso non si intendono senza di lei (così come poi senza di lei nulla potremmo né progettare ante rem né mai post rem ricostruire).

La sezione potrà ospitare altresì – in linea con quanto testé premesso – immagini di varia natura, visive e sonore.

Infine, le cose ivi pubblicate saranno – nella misura del possibile e del ragionevole – periodicamente aggiornate attraverso nuove pubblicazioni (vuoi di editi vuoi di inediti).

 

Roberto Morpurgo, Bulgarograsso, 17/03/2017

 

 

 

Avviamento all’esperienza della lettura

La parola alla voce

Finalità

La lettura è morta? Certo agonizza. Non dipenderà forse anche dal fatto che – nata come arte dell’ascolto nell’esperienza della coralità precedente la scrittura – si spegne oggi insieme all’estinguersi della dimensione intima e irreplicabile dell’esperienza personale? Il corso propone dunque la concomitanza e l’intreccio della lettura silenziosa e solitaria con quella a voce alta condivisa con gli altri.

Contenuti

improvvisazioni a tema, esercizi sull’ascolto e sulla creatività linguistica, pratiche di lettura e interpretazione da Platone (Apologia di Socrate, Simposio), Abelardo e Eloisa (Lettere), Severino Boezio (Le consolazioni della loso a), Giacomo Leopardi (Operette Morali) e altri classici. L’attività è aperta ai suggerimenti e contributi dei partecipanti più attenti e propositivi. Oltre che naturalmente risonante con il seminario sull’avviamento al teatro.

Destinatari

Giovani (studenti liceali e universitari), persone impiegate in mansioni relazionali, pensionati (più il gruppo è variegato, più gli effetti sono incisivi e sorprendenti).

 

Avviamento all’esperienza del teatro

Il volto in volo

Finalità

Rendere attiva e consapevole l’esperienza, anzi il fatto stesso della recitazione, del tutto indipendentemente dal fatto di essere o di voler diventare professionisti della scena. Valorizzare la persona nelle sue radici inesplorate, aiutandola a scoprire risorse insapute e nascoste, utili, oltre che belle, nella vita quotidiana e lavorativa (di relazione e affetti, di gestione e condivisione, presentazione e guida ecc).

Contenuti

il corpo, lo spazio, il tempo, la luce: tutti orientati verso la strana trascendenza dell’intangibile; il corpo: con lo sguardo e la voce; lo spazio: con l’orizzonte e il fuori scena (assente-reale); il tempo: con l’attesa, il ricordo e il sonno-sogno; la luce: con l’ombra, il buio e il bagliore. Particolare risalto alle relazioni statica- dinamica dell’azione corporea (postura, stazione, passo, gesto), e al rapporto struttura-evento (copione- interpretazione-improvvisazione). L’attività è aperta ai suggerimenti e contributi dei partecipanti più attenti e propositivi.

Destinatari

1) giovanissimi (studenti delle scuole medie),
2) giovani (liceali e universitari),
3) persone impiegate in mansioni relazionali, pensionati

Locandina del corso

 

IL DOCENTE

Laureato in filosofia, Roberto Morpurgo scrive poesie, aforismi, saggi, racconti, soggetti cinematografici, pièces.
Ha pubblicato con Joker L’azzurro del mare (poesie, premio Federigo Garcia Lorca Torino 2007)) e Pregiudizi della libertà I (aforismi); con Puntoacapo El Djablo (racconti) e Pregiudizi della libertà I-II.

Ha diretto per la scena e per la radio i suoi atti unici Tubor e L’Autoritratto (vincitore del concorso Fermento teatrale, Roma 2007, edito poi in volume da Falsopiano, 2013). Per Schegge d’Autore (RM) e La corte della Formica (NA) ha curato nel 2008 la messinscena e la regia del suo monologo L’Isola. Al teatro Tordinona di Roma ha poi allestito e diretto le sue pièces Bogey (2009), L’Appello (2010), Pioggerellina nella stanza (2011), L’Intervista (2012).

Con Fara (RI) ha pubblicato prose di varia natura nei volumi antologici La forza delle parole e Scelte vincenti.
Ha vinto il concorso “La vita in prosa” 2012 con il racconto Muette, e con il libro Pregiudizi della libertà I-II il Premio internazionale Città di Como 2015 e (ex aequo) il Premio internazionale Torino in sintesi 2016. Monte Conero è inserito come finalista nell’antologia Racconti Marchigiani (Historica Edizioni 2016).

In questi anni ha diretto diversi corti e documentari poetici.

 

ANTOLOGIA DEGLI SCRITTI EDITI DALL’AUTORE

Immagini delle copertine dei suoi libri:

     

20020, Cesate (MI)

Via Carlo Romanò 35